SCOOTER/PARANZA ALLA CONQUISTA DI NAPOLI

Dieci ragazzini in scooter sfrecciano contromano alla conquista di Napoli. Quindicenni dai soprannomi innocui ‚Äď Maraja, Pesce Moscio, Dentino, Lollipop, Drone ‚Äď scarpe firmate, famiglie quasi normali¬†e grandi ali ‚Äúd‚Äôappartenenza‚Ä̬†tatuate sulla schiena. Adolescenti che non hanno¬†domani¬†e nemmeno ci credono. Non temono il carcere n√© la morte, perch√© sanno che l‚Äôunica possibilit√† √® giocarsi tutto, subito.¬†Sparano, spacciano, spendono.¬†Sanno che ‚Äúi soldi li ha chi se li prende‚ÄĚ. E allora, via, sui motorini, per andare a prenderseli, i soldi, ma soprattutto il potere.

Sono La paranza dei bambini.

Dopo la felice esperienza dello spettacolo¬†Gomorra, Roberto¬†Saviano¬†e MarioGelardi¬†si uniscono di nuovo in questo progetto teatrale per raccontare la controversa ascesa di una trib√Ļ adolescente verso il potere, pronta a piombare nel buio della tragedia scespiriana (lo studioso Jan Kott non diceva forse che √® il macello uno dei temi nodali dell‚Äôopera di Shakespeare?) e nel nero infinito dei fumetti di Frank Miller.¬†Abbiamo scelto la graphic novel di Miller perch√©, rispetto al precedente ‚ÄėGomorra‚Äô, volevamo aggiungere qualcosa anche per immagini¬†‚Äď spiega il regista Mario Gelardi, lo stesso che conduce con coraggio e sangue freddo quel Nuovo Teatro Sanit√†, gioiello in una terra di violenza, punto d‚Äôaggregazione anche per chi il teatro non lo fa, ma guarda, ascolta e magari si salva la vita.

Nel gergo camorristico ‚Äúparanza‚ÄĚ significa gruppo criminale, ma il termine ha origini marinaresche e indica le piccole imbarcazioni per la pesca che, in coppia, tirano le reti nei fondali bassi, dove si pescano soprattutto pesci piccoli per la frittura di paranza. L‚Äôespressione ‚Äúparanza dei bambini‚ÄĚ indica la batteria di fuoco, ma restituisce anche con una certa fedelt√† l‚Äôimmagine di pesci talmente piccoli da poter essere cucinati solo fritti,¬†piscitielli¬†proprio come quei giovanissimi legati alla camorra che Roberto Saviano racconta nel suo ultimo best seller.

E quel romanzo diventa ora uno spettacolo teatrale che racconta una verit√† cruda, violenta, senza scampo. Non a caso lo spettacolo nasce nel Nuovo Teatro Sanit√†, un luogo ‚Äėmiracoloso‚Äô nel cuore di Napoli, dove si tenta di costruire un presente reale e immaginare un futuro possibile.

‚ÄėL‚Äôinfanzia √® una malattia, un malanno da cui si guarisce crescendo‚Äô, diceva William Golding, l‚Äôautore di¬†Il signore delle mosche. E come nel romanzo di Saviano cos√¨ anche nello spettacolo i protagonisti creano una loro comunit√† che impone regole feroci per perdere l‚Äôinnocenza e diventare grandi.

Io per diventare bambino ci ho messo dieci anni, per sparati in faccia ci metto un secondo.

Link trailer spettacolo

https://www.facebook.com/nuovoteatrosanita/videos/1466650803374684/

Durata:¬†1 ora e 30 ‚Äď atto unico

 

PICCOLO ELISEO

Da mercoledì 29 novembre a domenica 17 dicembre 2017

La paranza dei bambini
di Roberto Saviano e Mario Gelardi
Con
Vincenzo Antonucci РLuigi Bignone
Carlo Caracciolo РAntimo Casertano 
Riccardo Ciccarelli РMariano Coletti
Giampiero de Concilio РSimone Fiorillo

Carlo¬†Geltrude –¬†Enrico Maria¬†Pacini
Scene Armando Alovisi
Costumi 0770 di Irene De Caprio
Luci Paco Summonte
Musiche Tommy Grieco
Collaborazione alla regia Carlo Caracciolo
Regia Mario Gelardi
Un progetto Nuovo Teatro Sanità
Produzione Mismaonda in collaborazione con Marche Teatro