SI ATTENDE ARIA NUOVA

di MAURIZIO LIVERANI

Il crepuscolo della credibilità dei partiti induce i nuovi calabroni della politica a ronzare nei paraggi della trascendenza. Per troppo tempo tappati nella casa dell’ateismo, indispettiti dall’inconcludenza dei nuovi venuti, i grandi intrattenitori della fede incoraggiano gli italiani delusi a rivolgersi all’alto dei cieli. Sapientoni a riposo invitano a liberare la carica di spiritualità verso il cielo come il missile spinge negli spazi la capsula. C’è sempre un alto prelato con il “sermo sublimis” divino da contrapporre al “sermo humilis” della pratica politica con la fissazione che il M5s e la Lega siano il prodotto della ricerca di una verità che insegni qualcosa anche nel mondo politico. E’ un’ipotesi ancora debole, ma che va irrobustendosi: l’apparizione fiammeggiante della fede. La Chiesa richiede la solita devozione. Piccoli e grandi prelati, come un murmure ispirato dall’alto, dicono al credente, deluso dal quadro storico di questo tempo, che presto verranno spiegati i silenzi e i vuoti della Curia. Affidandosi al peso dell’imponderabile, propagandisti attingono dal trascendente la spiegazione di quanto sta avvenendo nel mondo, condannando chi ha inasprito crudeltà inscenando nuove forme di odio. Le autorità ecclesiastiche stanno studiando una strategia del “dopo”; uno scenario in cui anche il fedele incredulo sta ricredendosi sull’autorità della Chiesa. Per rendere tutto più facile, il mondo religioso rispolvera la strategia dell’amore, incolpando la politica di aver praticato per troppo tempo la strategia dell’odio. Per riprendere un neologismo caro a Raymond Aron, l’odio ha portato all’ideocrazia della sinistra e della destra. Il settarismo, la certezza della propria infallibilità, l’incapacità di tollerare qualsiasi disaccordo sono nati quando si è offuscato lo “statuto speciale” della fede. Nella gran confusione, la religiosità, appannatasi in questi anni, può ritrovare un certo splendore. La Chiesa, in questi casi, fruisce di una “atout”; in anni lontani ha fatto il gioco della destra lasciandosi coinvolgere in conflitti che il Supremo – si afferma oggi – ha sempre deprecato. Durante la guerra, la Chiesa ha deluso le speranze patteggiando, in tacito accordo, con i demoni del nazismo. Questo atteggiamento ambiguo ha consentito a molti italiani, in accordo con la loro coscienza, di lasciarsi inghiottire dalla marmellata nazifascista. Quando si parla di quel periodo i visi dei prelati diventano viscosi, si intorbidano come sciroppi andati a male. Un errore che ha consentito alla sinistra di presentare le proprie credenziali che nessun demone del centrodestra è riuscito a esorcizzare. La coltre del conformismo di sinistra ha coperto vasti strati della popolazione che avevano come guida morale soltanto la fede. L’ignoranza ha raddoppiato l’intolleranza; chi si è rintanato nella serra di sinistra è sempre stato ben protetto. Chi ha resistito a questi allettamenti ha permesso che si realizzasse una sorta di “par condicio” tra destra e sinistra. L’Italia si è avviata a diventare una “democratura”, come Predrag Matvjevic (autore del “Mondo ex”)definisce la moderne finte democrazie. Dopo anni, gli italiani si sono stancati di vivere nella “serra” di sinistra e hanno agito per far diventare la “Casa delle libertà” berlusconiana nella casa della “libertas” con lo scudo crociato nello sfondo. I nuovi partiti al potere si muovono su direttive di natura clericale. E’ un’ipotesi che attende conferme. C’è chi vede nel M5s una, ancora pallida, riedizione della democrazia cristiana; c’è invece chi lo considera un velleitario tentativo di recuperare sbiaditi valori della cristianità.

MAURIZIO LIVERANI