SKYSCRAPER – COME UN NUOVO INFERNO DI CRISTALLO

Torna sugli schermi il forzuto Dwayne, “The Rock”, Johnson, in un action movie di tutto rispetto. Will Sawyer, ex agente dell’ FBI ed ex veterano di guerra, con menomazione ad una gamba, viene ingaggiato da un ricchissimo uomo d’affari cinese, che gli affida il compito di responsabile della sicurezza, nel più alto grattacielo mai costruito. Ma un gruppo di spietati criminali, che vogliono impossessarsi di un’oggetto all’interno della maestosa struttura, fanno scoppiare un’incendio devastante, facendo cadere la colpa dell’accaduto su Will Sawyer. Al nostro eroe non resta che improvvisare e cercare di salvare la sua famiglia, intrappolata nel grattacielo di Hong Kong. Un film onesto, che non si perde dietro facile dietrologie o finti moralismi di taluni autori e registi, che dissimulando la vera anima del film, propinano messaggi per meri fini speculativi, politici, ,oppure autoreferenziali. “The Rock”, è un uomo che lotta per la famiglia, per il lavoro, per la dignità, per il suo nome. Il simpatico spaccatutto si difende dai cattivoni, riuscendoci benissimo. Emblematica la scena in cui blocca, con la sua gamba metallica, le due pesanti porte che lo stanno imprigionando per sempre. Il connubio dei due antecedenti soggetti cinematografici, “Trappola di Cristallo” e “L’Inferno di Cristallo”, è buono. Il grattacielo di più di 100 piani, ultra tecnoligico che si erge nella sua maestosità verticale e che si spegne da solo, quando va a fuoco è più simile ad una nave spaziale, che ad un manufatto umano. Un film da non perdere. Alla regia Rawson Marshall Thurber, con il quale Dwayne Johnson aveva già lavorato, in “Una Spia e Mezzo”. Completano il cast: Neve Campbell, Roland Moller, Kevin Rankin, Adrian Holmes.

Corrado Lannaioli