TEATRO DI CARTA ALL’OROLOGIO

“Un uomo si mette in marcia per raggiungere, passo a passo, la saggezza. Non è ancora arrivato.”

“Dopo una serie di disavventure che non meritano di essere ricordate, il Signor Palomar aveva deciso che la sua attività principale sarebbe stata di guardare le cose dall’esterno.”  (Italo Calvino)

PALOMAR, in scena al Teatro dell’Orologio il 12 e 13 Novembre, è uno spettacolo di teatro di carta tratto dal libro omonimo di Italo Calvino.

Il teatro di carta è un teatro in miniatura, usualmente poggiato su un tavolo, su cui vengono manipolati disegni di dimensioni proporzionate alla scala del teatro. Questa forma teatrale, praticata in Inghilterra nel XIX secolo, trova oggi nuova energia diventando un modo per potenziare la parola poetica.

“Seguendo tre delle avventure del suo protagonista – afferma la regista – la nostra ambizione è creare uno spettacolo che possa arrivare al pubblico teatrale, ma anche ai passanti, quasi per caso, in luoghi insoliti. Vogliamo rendere disponibile la poesia a chi non se l’aspetta; vogliamo aiutare le storie a compiere la loro opera: capire, riconciliare, guarire i mali dell’anima.

Capire se stesso e il mondo, ecco la strada intrapresa da Palomar che coincide perfettamente con lo scopo verso il quale tende questo progetto.

Palomar, con il suo acuto senso di osservazione, è solo davanti a questa sfida. Noi, destinatari delle storie, abbiamo Palomar e le parole di Calvino ad aiutarci.

Con i suoi silenzi e la sua inestinguibile voglia di guardare, Palomar riflette su tanti aspetti dell’esistenza. La sua attenzione si sofferma su cose banali, come il riflesso del sole sul mare, e sui misteri più metafisici, come l’immensa solitudine di sapersi unico.

Abbiamo scelto di lavorare su tre storie: Il seno nudo, Il gorilla albino e L’universo come specchio, rispettando la struttura che Calvino espone alla fine del libro”.

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TEATRO DELL’OROLOGIO

Sala Gassman

12 – 13 Novembre 2016

Pensée visible Presenta

PALOMAR

di Italo Calvino

regia Raquel Silva

disegni e scenografia  Alessandra Solimene

musica e disegno del suono Daniela Cattivelli

luci Marco Giusti

sguardo esterno Elisabetta Scarin

manipolazione e interpretazione Alessandra Solimene e Raquel Silva

costruzione del teatro Alek Favaretto

costruzione Alessandra Solimene e Raquel Silva

Produzione Fattore K, Association Pagaille, Compagnia Pensée visible

Con il sostegno di L’Espace Périphérique (Mairie de Paris – Parc de la Villette) – Parigi, Théâtre aux mains nues – Parigi, Association Arcade & Cie – Parigi 19, Théâtre Isle 80 – Avignon