TRADIMENTI… OVVERO, MENZOGNE DURATURE

FATEMELO DIRE
di MAURIZIO LIVERANI

TRADIMENTI… OVVERO, MENZOGNE DURATURE

Nel “I conti tornano” di Saul Bellow, lo scrittore americano di origine russa, premio Nobel per la Letteratura, scrive: “Certe volte mi ritrovo a riflettere sull’economia della militanza. Deve esserci un certo numero di persone con piccole rendite il cui lavoro consiste nel partecipare alle manifestazioni, nel fare i picchetti, nel dare voce alla protesta … Ecco il contenuto quotidiano dei giornali e reti televisive. L’opinione pubblica è sottoposta a continui sondaggi, i politici e i loro consiglieri sono guidati nelle loro strategie dai sondaggi. E questa, diciamolo pure, ‘è l’azione’, una combinazione di passione e inefficacia. Il livello di discussione pubblica è insoddisfacente. Chi ne prende coscienza si sente stringere il cuore. L’assenza di una articolata leadership politica nel paese provoca una sensazione di smarrimento … E’ impossibile imbracciare le armi contro un mare di guai tanto sconfinato?”. Bellow si riferisce alla situazione americana negli anni ’90. Ormai tutti sappiamo che gli Stati Uniti sono una finta democrazia, paragonabile alla nostra. Propongo questa citazione perché ritrae sinteticamente l’attuale situazione italiana. “Ubi maior, minor cessat”.

Come abbiamo già detto altre volte, nel giornalismo italiano vige la perdurante nostalgia del “buon tiranno” che si sposa con il piglio del bastian contrario, pur di far credere che non tutti sono asserviti … Si mima un dissenso ma subito dopo si trova un punto d’incontro … a meno che non ci si chiami Pasolini. In questo caso non c’è che l’omicidio. L’uccisone dell’autore di “Accattone”, come quella di Moro, conferma che la democrazia, in Italia, è una “menzogna duratura”. Il tradimento è già avvenuto. 
 

MAURIZIO LIVERANI