UN FUTURO DIVERSO? E’ ALTROVE

Tre personaggi. Un cinquantenne cinico e disincantato, un ragazzo che non riesce nemmeno a concedersi la possibilità di sognare e una ragazza che invece dei sogni ne fa l’unica àncora di sopravvivenza alla sua vita.

Sognare è sognare, in generale non parrebbe complicato, da qualunque luogo si parta. Complicato è darsi il diritto di poterlo pensare, il futuro.

Ambientato nella periferia romana, Altrove diventa la prigionia dell’immobilismo della nostra società e della nostra mente, dalla quale prima o poi occorre decidere se uscirne oppure no.

Un tema purtroppo oggi caro alla maggior parte dei giovani in Italia e non solo.

Scegliere un luogo in cui sperare di realizzare i propri sogni o rassegnarsi a una realtà che oggettivamente costringe a rinunciare in partenza? Quanto conta la concezione che abbiamo di noi, rispetto a quello che siamo davvero? Quanto ci si sente emarginati o integrati quando si è poco più che adolescenti?

“Altrove” è per noi la possibilità di pensare un futuro altro da quello in cui ci troviamo’, spiega l’autrice e regista. L’emarginazione o l’integrazione di un essere umano è una questione di gruppi. Del tuo essere dentro o fuori da un gruppo. Qualunque esso sia. Nei ghetti, nei salotti, nelle famiglie. Immaginarsi altro da ciò da cui si parte non è semplice. Immaginarsi di essere altro dai propri genitori, altro dalla propria storia, da quello che gli altri hanno immaginato per noi, è un’impresa titanica. Chiedersi chi siamo davvero è la domanda delle domande.

Nato come testo di venti minuti per la rassegna del Teatro di Roma ‘Ritratto di una capitale’, Altrove è diventato ora uno spettacolo autonomo ‘grazie alla generositàdegli attori e di tutta la compagnia. Anche noi, come tutti, rincorrendo il nostro sogno.

Allo spettacolo è legato il contest Qual è il tuo sogno?

Tutti abbiamo o abbiamo avuto un sogno, tutti abbiamo sperato o abbiamo realizzato il nostro sogno, tutti siamo andati o stiamo andando altrove a cercare il nostro futuro.

Al pubblico viene quindi richiesto di registrare un breve video o di scrivere raccontando il proprio sogno e di inviare alla mail sognoeracconto@gmail.com.

I racconti saranno pubblicati sulla pagina facebook dello spettacolo e gli autori avranno diritto al biglietto ridotto (€ 15,00).

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Piccolo Eliseo

1627 novembre 2016

Altrove

“La vita dura un secondo? La vogliamo anche fare difficile?”

Scritto e diretto da Paola Ponti

Consulenza al testo Alessandro Paderno

Con

Massimo De Lorenzo

Constance Ponti

Mario Russo

Scene Sonya Orfalian

Luci Danilo Facco

Musiche Alessio Mancini

Produzione compagnia della luna

Durata: 70’

Promo video

https://youtu.be/KhEmlL7rc8k

Pagina Facebook

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