UN PADRE DA RICORDARE ALL’ARGOT

Al Teatro Argot Studio per la stagione small andrà in scena dal 26 al 29 gennaio il testo di Giovanni Bonacci e Matteo Quinzi, Cerimonia d’addio (Atto unico per famiglia senza padre). Lo spettacolo parla dell’inevitabile paura che precede ogni cambiamento e della confusione necessaria per poter mettere nuovamente ordine. E’ una storia che nasce dalla velocità con cui gli eventi ci sorprendono e dalla difficoltà che abbiamo nel leggerli. In scena Giovanni Bonacci, Matteo Quinzi, Emanuele Gabrieli e Ambra Quaranta.

Breve sinossi: Matteo, Daniele e Luca sono tre fratelli che hanno appena assistito al funerale del padre ed ora si ritrovano nella casa di famiglia per condividere con le persone care il ricordo di lui. Volendo sfuggire al caotico rinfresco organizzato in salone, si rifugiano (ora l’uno ora l’altro) in una stanza appartata nella quale è possibile scambiare due parole o, se si vuole, prendere un po’ di respiro: sarà in quel luogo che li vedremo esprimere i loro sentimenti, trasformare i propri rapporti, e portare a galla conflitti a lungo taciuti. Ognuno di loro uscirà diverso da come era entrato, ma, soprattutto, con un percorso tutto da reinventare, senza mappe o bussole alle quali appellarsi.

L’assenza/presenza del padre è il terreno su cui ognuno giocherà la propria, personalissima, partita.

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Teatro Argot Studio

dal 26 al 29 gennaio 2017

(dal martedì al sabato ore 20.30 – domenica ore 17.30)

COMPAGNIA LABIT

CERIMONIA D’ADDIO

(Atto unico per famiglia senza padre)

di Giovanni Bonacci e Matteo Quinzi

con Giovanni Bonacci, Emanuele Gabrieli, Ambra Quaranta, Matteo Quinzi

regia di Matteo Quinzi