UNO SPIRAGLIO DI UMANITA’
La disfatta si sviluppa all’interno di un bunker tedesco, non sappiamo quanti giorni dopo la morte del tiranno.
Un intenso monologo-dialogo tra Fritz, il postino di Hitler, e degli interlocutori immaginari che si ammassano di volta in volta nella psiche lacerata e instabile del protagonista. La scena è disseminata di oggetti e simboli che richiamano il bunker e con cui Fritz si rapporta, nell’illusione di ricreare una quotidianità di azioni e gesti che, invece, stonano terribilmente con il suo delirio. Se da un lato ci risulta impensabile giustificare un Fritz qualunque, certamente colluso e responsabile delle atrocità compiute dal Nazismo, dall’altro non possiamo non lasciare aperto uno spiraglio di umanità di fronte a una delle tante comparse di quella che è stata, forse, la più grande “disfatta” della storia del Novecento.
Al TeatroBasilica il 15 e 16 maggio 2026 alle ore 21.00 in scena LA DISFATTA – GLI ULTIMI GIORNI NEL BUNKER di Gianni Guardigli, diretto e interpretato da Riccardo Leonelli; musiche a cura di Francesco Pepicelli, costumi di Marinella Pericolini
Link al trailer: https://www.youtube.com/watch?v=Mx0kf1R_tMM